Quando si parla di Alfa Romeo le parole come anima, passione e cuore italiano appaiono addirittura riduttive davanti ad un marchio che è ormai leggendario. E ad Arese, storica sede del marchio dove un tempo sorgeva il grande stabilimento dove sono stati prodotti i modelli più iconici della casa dagli anni 60’ fino agli anni 2000, si trova ora il nuovo e ristrutturato Museo Storico Alfa Romeo.
Nemmeno il tempo di entrare nell’area reception che già si sente tutta la passione attorno a questo luogo con una magnificamente tenuta Alfa Romeo 75 parcheggiata nei pressi dell’entrata, che mi fa immediatamente capire che la giornata per un appassionato di auto e soprattutto alfista come me, sarà stupenda.

Dopo la lunga passerella rosso Alfa, si entra nel museo vero e proprio e l’impatto visivo è più che notevole con l’enorme reception piena zeppa di gadget, libri e brochure marchiati col simbolo del biscione. Qui risiede una delle ultime nate, la 4c Spider: alla sola vista fa venire una voglia matta di guidarla in una strada di collina con il suo rapporto peso potenza inferiore a 4 kg/cv e che, benché sia un’auto che per caratteristiche e sfruttabilità rimane riservata a pochi, rappresenta il vero emblema della voglia di ritornare competitivi sul mercato internazionale.

Subito a fianco rispetto la reception si intravedono già due pezzi da Novanta. Il primo è lo spaventoso motore V1035, un V10 che avrebbe dovuto equipaggiare le monoposto Ligier di F1 e che invece è stato poi montato sul secondo pezzo da Novanta nella sua versione sportiva, ovvero una delle macchine a mio modo di vedere più ispirate mai prodotte dalla casa del Biscione: la 164.



Conosco un piccolo aneddoto su quest’auto: in fase di produzione dei primi prototipi alcuni collaudatori a cui era stata richiesta un’opinione avevano dei dubbi circa l’esagerata dimensione dello scudetto frontale e delle prese d'aria. La risposta dei responsabili dello stile fu che la scelta era assolutamente voluta e che quel tratto così particolare serviva a fare in modo che chiunque viaggiasse in autostrada potesse capire immediatamente, alla prima occhiata, guardando lo specchietto retrovisore che dietro di lui c’era una 164 che gli chiedeva strada desiderosa di sorpassarlo.
Insomma, non sono nemmeno entrato nella prima vera sala a tema del Museo e già mi ritrovo con la pelle d’oca…
Immagini di mia proprietà, se trovate interessante questo post seguitemi e commentate. Grazie a tutti.
Mi dicono, e tu confermi, essere molto bello.
Devo andare a visitarlo (è a 10 km da casa mia...) ma vorrei evitare il weekend.
Confermo assolutamente, data la vicinanza da casa tua te lo consiglio.
Io l'ho visitato di sabato e quel giorno non era troppo affollato.
Complimenti Riccardo. Riscopriamo il mito Alfa Romeo!!!