Buon giorno @bhuz.
Nel mio post di ieri avevo dichiarato che, per evitare il prolungarsi del botta e risposta in merito a questioni alle quali i nostri interventi non potevano offrire alcun altro spunto di riflessione, non avrei risposto ai commenti. Nel senso che, ritenendo di essermi fatto interprete e di aver raccolto e sintetizzato gli umori di una parte della comunità e riassunto e pubblicato perplessità e domande, era inutile continuare a rimestare e solo tu e @thenightflier potevate fornire le risposte, spiegare, dare una chiusa ai quesiti sollevati.
Ma rispondere a te, avendoti chiamato in causa direttamente, è doveroso. Ti chiedo scusa se lo faccio solo ora, ma solo ora riesco a mettermi al computer.
Ti ringrazio.
Ti ringrazio per aver preso sul serio il mio intervento. Ti ringrazio per avermi risposto e tI ringrazio per averlo fatto in modo articolato, circostanziato ed esaustivo.
E’ sempre un piacere argomentare con te, perchè sei persona civile e garbata.
Le evidenze lasciavano comprensibilmente sospettare un altro scenario ( ”Ma possibile che ‘sto matto investe tempo e denaro su un progetto senza averne un tornaconto? ), ma tu ci hai detto che non è così. E tanto basta. Bada: non è la stessa cosa che se lo avesse detto qualcun altro, lo dovevi dire tu. L’hai detto e tanto basta.
Il sospetto è comprensibile e dunque legittimo, ma nessuno ha il diritto di mettere in dubbio la parola di un altro a meno che non venga smentito dai fatti. Fatti, non supposizioni. E qui, i fatti, non ci sono.
Dunque ti credo, ti credo sulla parola. E non mi sentirai mai più sollevare questa questione. E, come me, spero facciano tutti gli altri componenti della comunità che avevano ipotizzato altri scenari.
Analisti e comunicatori che studiano comportamenti e interazioni sul web suggeriscono di adottare questi atteggiamenti: le offese violente e le volgarità si flaggano; le provocazioni gratuite si ignorano; alle questioni poste, anche se scomode, si risponde. Tu hai saputo distinguere e non hai confuso il mio intervento né con un’offesa, né con una provocazione gratuita, e mi hai risposto. Mi complimento per la tua sensibilità e ti ringrazio anche per questo.
E penso che questa tua risposta non faccia bene solo a me (anche se ritengo che in una comunità sana ogni singola istanza abbia un suo valore e vada rispettata e presa in considerazione), ma faccia bene a tutta la comunità. Fanno bene le mie domande e le tue risposte. E considero questo un grande passo in avanti.
Concludo con un doveroso riconoscimento ed un conseguente ultimo ringraziamento. Sei un mecenate e, sotto questo punto di vista, sei persona più unica che rara. Incontrarti è stato un privilegio, per me e per tutti. E, stante così le cose, comprendo quanta sofferenza ti debba aver provocato il fatto che tale merito non ti fosse riconosciuto. Per parte mia ti chiedo scusa e ti ringrazio anche per questo.
Quoto in pieno! Anche se è stato l'ennesimo scenario di messa in discussione, credo sia stato fatto in maniera diversa e risolto in maniera diversa. In maniera costruttiva.