
Molti stanno ormai fiutando la bolla speculativa che gira intorno al settore dell'intelligenza artificiale, anch'io ho scritto vari post a riguardo, e sta diventando un topic sempre più di tendenza anche sui social, con content creator che si stanno iscrivendo in massa all'esercito degli "AI-pessimisti", con un fattore che grida alla bolla più degli altri aspetti: il sistema di finanziamenti circolari, dove sempre gli stessi miliardi di dollari circolano tra le aziende di produttori di chip, da Nvidia a Amd, ai colossi delle AI che ormai conosciamo tutti, da OpenAI a Google, da Microsoft ad Anthropic.
Certo, sembra una previsione anche troppo facile da fare, magari nel 2008 ci fosse stata una folla di persone a gridare all'imminente crisi finanziaria, anche se molti esperti del settore lo sapevano, però bisogna dire che il web del 2008 non è uguale a quello di oggi, del 2025, allora internet era basato più su forum e chat di nicchia riservati ad esperti e appassionati, oggi invece con la diffusione capillare dei social anche messaggi di tipo economico vengono sparsi sulla rete con grande facilità.
Ma i "boss" delle grandi AI non ci stanno, e alcuni alzano addirittura la posta in gioco, parlando sempre del solito argomento , il AGI ( Artificial General Intelligence), che a questo punto, non si capisce nemmeno cosa voglia dire con certezza, visto che la definizione cambia ogni settimana e per ogni esperto che ne parla.
Negli ultimi mesi l’evoluzione dell’intelligenza artificiale è stata rapidissima, con il rilascio di modelli sempre più avanzati come ChatGPT 5.1, Grok 4.1 e Gemini 3. Questo ha riacceso il confronto su quando potremmo arrivare a una vera AGI, ovvero un sistema capace di eguagliare o superare l’intelligenza umana in modo generale e non limitato a singoli compiti.
Demis Hassabis, CEO di DeepMind, mantiene una posizione relativamente prudente. Secondo lui, l’AGI potrebbe arrivare entro 5-10 anni, una stima coerente con le sue dichiarazioni passate. Hassabis si dice soddisfatto dei progressi di Gemini 3, ma sottolinea che serviranno ancora una o due grandi innovazioni per raggiungere un’intelligenza realmente generale.
All’estremo opposto troviamo Elon Musk, decisamente più ottimista. Secondo lui, l’intelligenza artificiale potrebbe superare quella di qualsiasi singolo essere umano già entro il 2025 e quella collettiva dell’umanità tra il 2027 e il 2028. Una previsione che molti osservatori accolgono con scetticismo, considerandola forse troppo ambiziosa.
Anche Dario Amodei, CEO di Anthropic, è piuttosto fiducioso. A suo avviso, tra il 2026 e il 2027, e quasi certamente prima del 2030 , potremmo trovarci di fronte a sistemi di intelligenza artificiale che sembreranno un “mondo completamente nuovo”, popolato da entità estremamente intelligenti. Amodei ama definirli “geni in un data center”, una metafora efficace per descrivere sia il potenziale enorme sia i rischi di questi sistemi.
Sam Altman, CEO di OpenAI, colloca invece l’arrivo di capacità avanzate durante il secondo mandato di Donald Trump, indicando una data chiave: marzo 2028. Non parla esplicitamente di AGI, ma di un vero e proprio ricercatore di intelligenza artificiale autonomo, capace di svolgere attività scientifiche in modo indipendente. Un passaggio cruciale che, secondo OpenAI, rappresenta il cuore del loro programma di ricerca.
Altri leader del settore, come Jensen Huang (Nvidia) ed Eric Schmidt (ex Google), stimano tempi compresi tra i 3 e i 5 anni. Yann LeCun, invece, si allinea maggiormente alla visione di Hassabis, sostenendo che serviranno almeno 5-10 anni e ulteriori salti tecnologici fondamentali.
La mia previsione è che un periodo di crisi , anche economica, intorno a questo settore è inevitabile, troppo riciclo di denaro nello stesso settore, troppi proclami roboanti che poi vengono ritrattati, troppe aziende e progetti che aprono e chiudono nello spazio di qualche mese, molti fanno il confronto con il "Dot Com Bubble" dei primi anni 2000: come vedete , internet è rimasta ed ha cambiato le nostre vite per sempre, e così farà anche l'AI..... sempre che non salti la corrente, allora sì che siamo fregati !
Grazie dell'attenzione e alla prossima.
Immagine realizzata con ChatGPT