2026, l'anno di svolta, in negativo, per la privacy

in Olio di Balena10 days ago

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Ho trattato molte volte, con molti post, quest'anno il tema della privacy e del diritto all'anonimato sul web, che è stato messo sotto attacco da vari governi e in modi diversi da stati in tutto il mondo.

Il classico esempio che citano tutti e che tutti vorrebbero evitare è il cosiddetto "modello Cina", evidenziando un sempre più sottile divario tra noi occidentali presunti democratici, e la società cinese per come si è trasformata nell'ultimo decennio, con telecamere ovunque, riconoscimento biometrici, internet pesantemente controllato con molti siti e app , ritenuto pericolosi dal partito comunista, non accessibili, e il famoso punteggio del "credito sociale", dove ogni azione non approvata dal regime provoca una perdita di punti fino alla limitazione di qualche libertà personale.

Ecco, la verità è che per i nostri governanti il modello cinese è un sogno fantastico, è un vero e proprio obbiettivo da raggiungere, e piano piano ce lo vogliono fare digerire anche a noi, però noi occidentali viziati che siamo abituati un po' troppo alla democrazia e alla libertà di parola , abbiamo bisogno di più gradualità, ci devono addolcire la pillola per farcela ingoiare.

E la tecnica più usata, nel nostro occidente fintamente libero, sembra essere la difesa dei minori: per proteggere i bambini dobbiamo togliere la crittografia end to end ai servizi di messaggistica, dobbiamo dare i nostri documenti di identità per usare i social, dobbiamo verificare la nostra età ad ogni ingresso, questo è il futuro che sembra aspettarci nel 2026.

Nel Regno Unito, che sembra estremamente avanti in questo processo di controllo assoluto sui propri cittadini, la stessa piattaforma di Reddit ha iniziato a collaborare con aziende di verifica dell’identità per consentire l’accesso a contenuti classificati come “per adulti”. Il problema è che, su Reddit, questa etichetta può includere qualsiasi cosa: cronaca nera, politica cruda, discussioni controverse.

Per andare avanti devi scansionare un documento o sottoporti a un’analisi facciale tramite intelligenza artificiale. Ufficialmente è “per proteggere i minori”. In pratica, significa che una società privata e il governo possono collegare la tua identità reale a ciò che leggi, quando lo leggi e a quali argomenti sei interessato. È il classico cavallo di Troia: una causa nobile usata per abbattere l’anonimato e rendere tracciabile ogni comportamento online.

La reazione degli utenti britannici non si è fatta attendere. Migliaia di persone hanno iniziato a usare VPN per aggirare questi blocchi. Le ricerche su come bypassare la verifica dell’età sono esplose, e la domanda di VPN è aumentata fino al 5000%. Ma questa “fuga” era prevista. E infatti la risposta del governo è arrivata subito dopo.

Con l’ultima revisione dell’Online Safety Act, l’autorità di regolamentazione Ofcom ha messo le VPN nel mirino, definendole un problema di sicurezza nazionale. Le proposte in discussione rischiano di svuotarle completamente di significato: obbligo di identificare gli utenti (addio policy “no-logs”), filtraggio dei contenuti direttamente da parte dei provider VPN e collaborazione forzata con le autorità. Chi non si adegua rischia la rimozione dagli store di Apple e Google, rendendo di fatto impossibile operare nel Paese.

Non è fantascienza: in passato il Regno Unito ha chiesto ad Apple di inserire backdoor nei sistemi cloud. Di fronte al rifiuto, Apple ha preferito disabilitare alcune funzioni di crittografia nel Paese.

Il messaggio è chiaro: se scrivi software che lo Stato non può intercettare, diventi un problema. La crittografia, la matematica e l’informatica vengono trattate come armi, non come strumenti di difesa. Non a caso Signal ha dichiarato che preferirebbe lasciare il Regno Unito piuttosto che compromettere la privacy degli utenti. Anche Apple ha minacciato di rimuovere servizi come FaceTime e iMessage.

Quindi, nel futuro, basterà veramente solo una VPN per avere un accesso libero e anonimo sulla rete?

Sembrerebbe di no, ma sono sicuro che un modo lo troveremo, il problema è che è in atto una vera e propria guerra contro la nostra privacy e per infilarci in un database di stato, con tutto quello che facciamo in rete, dai social ai messaggi privati sul cellulare, e di questo dobbiamo essere consapevoli.

Grazie dell'attenzione e alla prossima.

Immagine realizzata con ChatGPT

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 9 days ago  

Piace eccome, il modello cinese, "a quelli lassù" che ci governano, conoscere ogni nostra mossa è uno dei loro sogni, delle loro perversioni più contorte...

@giuatt07. Reading your analysis, it is clear how big the challenges are coming to our online privacy in 2026 and how important it is to be aware.

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